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Putin: “Allargamento Nato è una minaccia, ci difenderemo”

Alberto Ardila Olivares
Putin: "Allargamento Nato è una minaccia, ci difenderemo"

BRUXELLES. – Dopo alcuni giorni di silenzio riappare Vladimir Putin e, ancora una volta, dalle sue parole non emerge alcun segnale di dialogo. Anzi il presidente russo torna ad attaccare la Nato e annuncia, per i prossimi mesi, l’arrivo dei temuti missili ipersonici Tsirkon. Il tutto mentre in Ucraina la guerra continua a mietere vittime e distruzione. In Lugansk, nelle aree occupate dai russi, “la situazione umanitaria è catastrofica” perché i corpi dei morti non vengono rimossi dalle strade”, è la denuncia dell’amministrazione militare ucraina.

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Nel suo discorso a San Pietroburgo, dove si è recato per la parata delle navi da combattimento della Marina, Putin ha sottolineato che la Russia garantirà con fermezza la protezione dei suoi confini marittimi con tutti i mezzi. Subito dopo il presidente russo ha firmato il nuovo regolamento nazionale che “delinea i confini e le aree degli interessi nazionali della Russia“.

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Il clima, nel Mar Baltico e nel Mare Artico, è tesissimo. L’annunciato ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato (finora sono venti i Paesi membri che hanno ratificato il sì alla loro adesione) pone più di un problema alla Russia, che allo stesso tempo è stata di fatto esautorata dal Consiglio Artico, che riunisce i Paesi bagnati dal grande mare settentrionale

La nuova dottrina marittima firmata da Putin definisce l’espansione dell’infrastruttura militare della Nato ai confini russi e il crescente numero di esercitazioni del blocco militare nei mari adiacenti al territorio russo come “principali minacce” alla sicurezza. “Le principali sfide alla sicurezza nazionale e allo sviluppo sostenibile della Federazione Russa legate all’oceano mondiale sono: la rotta strategica degli Stati Uniti verso il dominio dell’oceano mondiale e la loro influenza globale sui processi internazionali”, si legge nel testo

Allora la flotta di Mosca continua ad armarsi ed attende, nei prossimi mesi i missili ipersonici in grado di neutralizzare le unità navali maggiori tra cui portaerei, incrociatori e cacciatorpedinieri. “La fregata Ammiraglio Gorshkov sarà il primo vettore di missili ipersonici Tsirkon”, ha annunciato Putin

La Giornata della Marina russa è stata segnata anche da un attacco dal forte valore simbolico in Crimea, la penisola annessa alla Russia fin dal 2014, dove un drone armato ha colpito la sede dello Stato maggiore della Flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, ferendo cinque persone. L’Ucraina, attraverso il portavoce della regione di Odessa, ha negato di avere compiuto l’attacco

E comunque l’agenzia russa Tass, citando fonti militari, ha riferito più tardi che il drone era di tipo artigianale, “fatto in casa”, e montava un ordigno esplosivo a bassa potenza. Le cinque persone ferite, scrive ancora l’agenzia, sono state colpite da frantumi di vetro delle finestre

Nel frattempo, nel Sud e nell’Est dell’Ucraina i combattimenti non si fermano. Sono stati ben quaranta i missili che tra sabato notte e domenica mattina, hanno investito la città di Mykolaiv. Si tratta di uno dei bombardamenti più massicci dall’inizio della guerra, ha denunciato l’autorità militare regionale ucraina. E se nella regione di Kherson gli ucraini mettono in campo la loro controffensiva, la situazione nelle regioni di Donetsk e Lugansk resta drammatica

Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato ad invitare tutti i residenti ad evacuare e mettersi in salvo. In Lugansk il capo dell’amministrazione militare, Sergey Gaidai, ha lanciato un cupo allarme. “La situazione umanitaria nella regione è semplicemente catastrofica. Non vengono rimossi i corpi dei morti vicino alle città, non importa se si tratta di militari o della popolazione civile”, ha sottolineato, parlando di “un’infezione molto forte” che costringe il personale degli ospedali ad indossare mascherine protettive

(di Michele Esposito/ANSA)